{"id":107,"date":"2019-05-17T15:53:59","date_gmt":"2019-05-17T15:53:59","guid":{"rendered":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/news\/il-lavoro-agile-come-leva-di-sviluppo-la-pubblica-amministrazione\/"},"modified":"2019-05-17T15:53:59","modified_gmt":"2019-05-17T15:53:59","slug":"il-lavoro-agile-come-leva-di-sviluppo-la-pubblica-amministrazione","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/news\/il-lavoro-agile-come-leva-di-sviluppo-la-pubblica-amministrazione\/","title":{"rendered":"Il Lavoro agile come leva di sviluppo per la Pubblica Amministrazione"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLo smart working \u00e8 un percorso senza scorciatoie che sta avviando una trasformazione culturale senza precedenti\u201d, si \u00e8 concluso cos\u00ec l\u2019intervento del prof. Mariano Corso, del Politecnico di Milano, il 16 maggio al <strong>Forum PA di Roma<\/strong>, che ha aperto l\u2019incontro <em>Smart working e PA: cosa manca al cambiamento culturale, organizzativo e tecnologico?<\/em><\/p>\n<p>Il <strong>Dipartimento per le Pari Opportunit\u00e0<\/strong>, Il <strong>Ministero dell\u2019economie e delle finanze (MEF)<\/strong>, il <strong>Comune di Bologna<\/strong>, la <strong>Regione Lazio<\/strong>, il <strong>Comune di Milano<\/strong>, la <strong>Regione Emilia-Romagna<\/strong>, il <strong>Politecnico di Milano<\/strong> e il <strong>Comune di Genova<\/strong> si sono quindi ritrovati per parlare di una nuova modalit\u00e0 di lavoro, riconosciuta dalla <strong>legge n.81<\/strong> e definita anche <strong>Lavoro agile<\/strong>, come sottolineato da <strong>Laura Menicucci<\/strong>, <strong>Dirigente dell\u2019Ufficio affari generali, internazionali e interventi in campo sociale, <\/strong>del<strong> Dipartimento Pari Opportunit\u00e0 del Consiglio dei Ministri<\/strong> con il quale Studio Come sta collaborando, in RTI con Deloitte, Variazioni e Consedin al fine di incrementare il Lavoro agile nella Pubblica Amministrazione.<\/p>\n<p>Nonostante lo smart working stia ottenendo una maggiore visibilit\u00e0 e importanza anche nella PA \u201csolo l\u20198% dei dipendenti pubblici risultano essere smart workers\u201d, evidenzia <strong>Monica Parella<\/strong>, <strong>Direttore Generale del Personale del MEF<\/strong> da Gennaio 2019. Per tale motivo bisogna puntare su una nuova strategia che sia in grado di far cambiare rotta alle PA e soprattutto ai dirigenti ancorati ancora a un\u2019organizzazione del lavoro fortemente rigida.<\/p>\n<p>Passi in avanti sono stati fatti in questi anni, come appunto la norma n. 81 che chiarisce alcuni elementi chiave, tra cui la differenza sostanziale tra telelavoro e smart working. Per telelavoro, come dice la parola stessa, si intende un\u2019attivit\u00e0 che si svolge a distanza rispetto alla sede centrale. Sviluppatasi a partire dagli anni \u201970 grazie allo sviluppo delle tecnologie informatiche, i teleworkers lavoravano maggiormente da casa o in un luogo specifico decentrato. Il telelavoro deve seguire normative precise, come l\u2019obbligo da parte del datore di lavoro di eseguire controlli per assicurarsi regolarit\u00e0 nello svolgimento delle mansioni assegnate, un adeguato isolamento delle pratiche lavorative da quelle quotidiane e sicurezza per il dipendente e le apparecchiature tecnologiche utilizzate. Lo smart working prevede invece alcuni punti essenziali; ad esempio, uguale trattamento economico e obbligo di informazione su rischio infortuni e malattie professionali con copertura Inail. Ma l\u2019aspetto pi\u00f9 evidente che segna il distacco con il telelavoro riguarda la mancata obbligatoriet\u00e0 di legarsi a un luogo fisico fisso in cui lavorare. Inoltre, l\u2019orario \u00e8 autodeterminato in quanto l\u2019importante \u00e8 raggiungere l\u2019obiettivo prefissato e il monte ore \u00e8 gestito direttamente dagli smart workers.<\/p>\n<p><strong>Flessibilit\u00e0, autonomia, responsabilit\u00e0 e conciliazione<\/strong>. Queste sono, pertanto, le parole chiave del Lavoro agile che sta generando <strong>una nuova filosofia manageriale<\/strong> basata sulla fiducia in grado di restituire ai lavoratori una forte indipendenza in cambio di una responsabilit\u00e0 sui risultati. Infatti \u201clavorare attraverso la fiducia moltiplica la performance dei dipendenti\u201d, chiarisce <strong>Mariagrazia Bonzagni<\/strong>, <strong>Direttore Del Personale del Comune di Bologna<\/strong>, che definisce lo smart working come una <em>people strategy<\/em>, capace di \u201cgenerare benessere e innovazione\u201d, ha proseguito <strong>Alessandro Bacci<\/strong>, a capo della <strong>Direzione generale affari istituzionali, personale e sistemi informativi della Regione Lazio<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019innovazione \u00e8 un aspetto molto importante, uno dei motivi principali per il quale \u00e8 fondamentale che lo smart working venga diffuso nelle PA ma anche in tutte le altre realt\u00e0 organizzative, imprese grandi e piccole. Il Lavoro agile infatti, \u00e8 un forte abilitatore della trasformazione digitale dei processi, \u00e8 quello strumento con cui la digitalizzazione prende realmente forma in contesti lavorativi legati tutt\u2019ora a una catena di montaggio tipica delle aziende del \u2018900.<\/p>\n<p>In tal modo lo smart working diventa un gioco a somma positiva che genera benefici per la persona garantendo una maggiore work life balance, le aziende e le organizzazioni in genere incrementando la produttivit\u00e0, e le societ\u00e0 riducendo il traffico e quindi l\u2019inquinamento, valorizzando gli ambienti urbani e la leadership femminile.<\/p>\n<p>Sono tutte valide motivazioni a conferma del valore del Lavoro agile per tutta la Pubblica Amministrazione e non solo. Ad oggi in Italia si assiste a un aumento sostanziale di smart workers con il <strong>+20%, ovvero 480.000 dipendenti che stanno adottando questa modalit\u00e0 di lavoro flessibile rispetto al 2017<\/strong>. Tuttavia, questo dato non basta perch\u00e9 l\u2019obiettivo \u00e8 quello di raggiungere una cifra pari a 23.000.000 perch\u00e9 un lavoro pi\u00f9 agile \u00e8 davvero meglio per tutti.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":108,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"_ti_tpc_template_sync":false,"_ti_tpc_template_id":""},"tags":[4,5],"aree_d_intervento":[],"class_list":["post-107","news","type-news","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-forumpa","tag-lavoroagile"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/news\/107","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/news"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/108"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107"},{"taxonomy":"aree_d_intervento","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/aree_d_intervento?post=107"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}