{"id":117,"date":"2021-10-30T10:52:02","date_gmt":"2021-10-30T10:52:02","guid":{"rendered":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/news\/il-progetto-ladis-al-festival-delle-citta\/"},"modified":"2021-10-30T10:52:02","modified_gmt":"2021-10-30T10:52:02","slug":"il-progetto-ladis-al-festival-delle-citta","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/news\/il-progetto-ladis-al-festival-delle-citta\/","title":{"rendered":"IL PROGETTO LADIS AL FESTIVAL DELLE CITTA\u2019"},"content":{"rendered":"<p>Un confronto a tutto tondo sulle pari opportunit\u00e0 quello che si \u00e8 svolto nell\u2019ambito del Festival delle citt\u00e0, l\u2019 evento annuale organizzato da ALI in cui amministratori locali, rappresentanti del governo, del mondo della cultura e dei media si confrontano su temi di stringente attualit\u00e0.<\/p>\n<p><em>\u201cPari opportunit\u00e0 senza frontiere\u201d<\/em>&nbsp;\u00e8 il titolo del workshop che ha messo al centro le politiche di pari opportunit\u00e0, la parit\u00e0 di genere, i diritti e lotta alle discriminazioni basate sulla religione, sul sesso, sull\u2019etnia.<\/p>\n<p>A partire dalla presentazione dei &nbsp;progetti&nbsp; europei RAFFAEL- RedesigningActivities in a Family FriendlywAy in VitErbo\u2019sworkplaces&nbsp; e LADIS-<em>Local ADministrations against Stereotypes and ISlamophobia<\/em>, entrambi incentrati sulla <strong>promozione delle pari opportunit\u00e0 e del dialogo<\/strong> tra istituzioni locali, associazioni e soggetti del terzo settore, sono emersi spunti e riflessioni per migliorare le politiche di pari opportunit\u00e0 a livello locale e utilizzare gli strumenti e le pratiche gi\u00e0 sperimentate.<\/p>\n<p>Al dibattito, coordinato da Andrea&nbsp;<strong>Catizone<\/strong>, Direttrice del Dipartimento Pari Opportunit\u00e0 di ALI, &nbsp;hanno partecipato Livia&nbsp;<strong>Turco<\/strong>, Presidente della Fondazione Nilde Iotti, Francesca&nbsp;<strong>Danese,<\/strong>&nbsp;portavoce del Forum terzo settore Lazio, Patrizia&nbsp;<strong>Di Santo<\/strong>, Direttrice dello Studio Come, Marwa&nbsp;<strong>Mahmoud<\/strong>, Consigliera comunale del Comune di Reggio Emilia e Presidente della Commissione consiliare \u201cDiritti umani, pari opportunit\u00e0 e relazioni internazionali\u201d e Aisha Valeria&nbsp;<strong>Lezzerini<\/strong>, Associazione COREIS- Comunit\u00e0 religiosa islamica italiana.<\/p>\n<p>Il progetto LADIS \u2013<em>&nbsp;Local ADministrations against Stereotypes and ISlamophobia<\/em>&nbsp;parte da un\u2019analisi di contesto che evidenzia come&nbsp; la comunit\u00e0 musulmana nel nostro Paese sia &nbsp;una delle pi\u00f9 rilevanti e il cuore del progetto \u00e8 rivolto proprio alle donne, che sono quelle che subiscono maggiori discriminazioni.<\/p>\n<p>Sul punto Marwa Mahmoud, consigliera comunale del Comune di &nbsp;Reggio Emilia \u201cRispetto al tema dell\u2019islamofobia ci sarebbe tanto da dire. Per come \u00e8 stato illustrato si tratta di un crimine d\u2019odio. \u00c8 proprio il tema della discriminazione, dell\u2019ostilit\u00e0, della paura che si crea nei confronti di persone riconducibili alla fede musulmana. E le donne che sono portatrici di un simbolo che rimanda a quella religione sono le persone che maggiormente accusano &nbsp;la crescente ondata di islamofobia che si \u00e8 registrata negli ultimi anni in Italia e in Europa\u201d<\/p>\n<p>Ma quali sono i motivi alla base della discriminazione?<\/p>\n<p>\u201cSicuramente- &nbsp;&nbsp;continua&nbsp; la consigliera di parit\u00e0 \u2013 \u00e8 da collegare a quello che \u00e8 avvenuto l\u201911 settembre&nbsp; e a tutti gli episodi di cronaca che hanno creato un innesto abbastanza pericoloso, in quanto se da una parte c\u2019 erano dei responsabili da condannare, dall\u2019altra c\u2019era una comunit\u00e0 che non aveva niente a che fare con questi criminali. E\u2019 importante, in questo contesto, fare una&nbsp; distinzione rispetto alle seconde generazioni, ossia ai figli dei migranti. Mentre le prime generazioni hanno vissuto in pieno questa atmosfera, che \u00e8 stata molto negativa e xenofoba, e non avevano la padronanza dei codici linguistici e culturali, le nuove generazioni hanno un ruolo cruciale: sono costruttori di ponti, capaci di veicolare dei messaggi di pace e fratellanza rispetto ai genitori e questo, forse,produrr\u00e0 degli effetti positivi\u201d.<\/p>\n<p>Quali sono le azioni che dovrebbero mettere in campo le amministrazioni locali?<\/p>\n<p>\u201cIl primo passaggio- spiega Marwa Mahmoud<strong>\u2013<\/strong>&nbsp;&nbsp;\u00e8 quello della consapevolezza,ovvero riconoscere l\u2019esistenza dell\u2019islamofobia e affrontarla nei dovuto modi, formandosi e acquisendo le chiavi di lettura che a volte non fanno parte della quotidianit\u00e0 di molti amministratori. La questione della multi confessionalit\u00e0 non pu\u00f2 essere appiattita in un\u2019unica dimensione. La diversit\u00e0 va valorizzata, chiediamo alle associazioni islamiche di aprirsi alle altre comunit\u00e0 e accogliere altri cittadini e cittadine. \u00c8 importante comunicare di pi\u00f9 e che ci sia la volont\u00e0 politica di farlo\u201d.<\/p>\n<p>Andrea&nbsp;<strong>Catizone<\/strong>&nbsp;sottolinea come spesso ci si avvita sul tema della libert\u00e0: quando si sceglie di non mostrare una parte del proprio corpo, &nbsp;per la cultura occidentale questa \u00e8 una privazione della libert\u00e0 di una donna.<\/p>\n<p>\u201cLe donne che decidono di indossare il velo lo fanno per dei motivi &nbsp;differenti: per alcune ha un valore identitario, per altre spirituale, &nbsp;ma questa stigmatizzazione fa si che le persone si fermino al velo e non guardino la persona. \u00c8 necessario andare oltre l\u2019apparenza, bisogna promuovere il dialogo e soffermarsi sulla libert\u00e0 mentale, che tu sia coperta o meno, l\u2019importante \u00e8 che come donna ti senta libera\u201dha precisato la consigliera di parit\u00e0.<\/p>\n<p>Il progetto LADIS si interroga su come i Comuni italiani e le associazioni islamiche stanno facendo per combattere lo stereotipo e l\u2019islamofobia.\u201d E lo facciamo- afferma Patrizia&nbsp;<strong>Di Santo<\/strong>\u2013 &nbsp;insieme ad associazioni di cittadini di fede mussulmana, &nbsp;anche italiani, che hanno una fede diversa da quella cattolica. Poi diamo un forte ruolo al pubblico, perch\u00e9 solo il pubblico pu\u00f2 fare la differenza e lo abbiamo visto bene con la pandemia in tema di sanit\u00e0. Riconoscere un ruolo del pubblico che fa da regia e governa il territorio\u201d<\/p>\n<p>Aisha Valeria&nbsp;<strong>Lezzerini&nbsp;<\/strong>dell\u2019associazione &nbsp;Coreis&nbsp; spiega\u201c Con LADIS si lavora insieme alle amministrazioni locali e questo \u00e8 molto importante. Un grosso problema oggi in Italia \u00e8 rappresentato dal fatto che manca un\u2019 intesa che riconosca uguali diritti su tutto il territorio nazionale, ma c\u2019\u00e8 una situazione a macchia di leopardo che fa dipendere dalla virtuosit\u00e0 dei singoli territori il&nbsp; riconoscimento di &nbsp;diritti, spesso fondamentali. &nbsp;Per esempio la questione delle aree di sepoltura islamica \u00e8 un problema che \u00e8 venuto a galla durante la pandemia e rispetto al quale il ruolo degli enti locali \u00e8 fondamentale. LADIS raccoglie le buone pratiche gi\u00e0 messe in atto dalle amministrazioni locali ed \u00e8 bene diffonderle e semplificare i rapporti tra le stesse associazioni e le amministrazioni locali\u201d.<\/p>\n<h5><em>Original article at &#8211;&nbsp;https:\/\/www.ladis.it\/pari-opportunita-senza-frontiere-il-progetto-ladis-al-festival-delle-citta\/&nbsp;<\/em><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":118,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"_ti_tpc_template_sync":false,"_ti_tpc_template_id":""},"tags":[],"aree_d_intervento":[],"class_list":["post-117","news","type-news","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/news\/117","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/news"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/118"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117"},{"taxonomy":"aree_d_intervento","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/aree_d_intervento?post=117"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}