{"id":123,"date":"2021-11-19T17:23:24","date_gmt":"2021-11-19T17:23:24","guid":{"rendered":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/news\/un-successo-il-primo-webinar-su-ladis-del-15-novembre-2021\/"},"modified":"2021-11-19T17:23:24","modified_gmt":"2021-11-19T17:23:24","slug":"un-successo-il-primo-webinar-su-ladis-del-15-novembre-2021","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/news\/un-successo-il-primo-webinar-su-ladis-del-15-novembre-2021\/","title":{"rendered":"Un successo il primo Webinar su LADIS del 15 Novembre 2021"},"content":{"rendered":"<p>Il 15 novembre, nell\u2019ambito del progetto <strong>LADIS<\/strong>,&nbsp;si \u00e8 tenuto il webinar dal titolo: \u201c<strong>Donne musulmane tra stereotipi e realt\u00e0<\/strong>\u201d.&nbsp;<\/p>\n<p>Coordinato da <strong>Andrea Catizone<\/strong>, responsabile del dipartimento pari opportunit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/aliautonomie.it\"><strong>ALI <\/strong>(Autonomie Locali Italiane<\/a>), il webinar costituisce l\u2019evento di avvio dei percorsi di capacity building destinati ad <strong>amministratori e funzionari locali<\/strong> previsti da LADIS, progetto finanziato dalla <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/index_it\"><strong>Commissione Europea<\/strong><\/a> nell\u2019ambito del Programma \u201c<em>Diritti, Uguaglianza, Cittadinanza<\/em>\u201d. Realizzato da ALI, ente capofila, in collaborazione con <a href=\"https:\/\/www.leganet.net\"><strong>Leganet<\/strong><\/a>, <strong>Studio Come<\/strong>, <a href=\"https:\/\/progettoaisha.it\"><strong>Progetto Aisha<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.coreis.it\"><strong>Coreis<\/strong><\/a>, LADIS ha l\u2019obiettivo di contrastare la discriminazione nei confronti delle persone di fede musulmana &#8211; in particolare delle donne &#8211; sviluppando percorsi e strumenti di sensibilizzazione e formazione per amministratori locali e professionisti dei servizi pubblici territoriali, attraverso il coinvolgimento diretto delle comunit\u00e0 e delle associazioni di donne musulmane.<\/p>\n<p>Il webinar a cui hanno partecipato circa 40 iscritti, amministratori locali e funzionari dei comuni, ha previsto 4&nbsp;sessioni.<\/p>\n<p>Nella prima sessione, dedicata a <u><em>conoscere lo scenario internazionale e europeo<\/em><\/u>, <strong>Kishan Manocha<\/strong>, responsabile dell\u2019Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti dell\u2019uomo (<a href=\"https:\/\/www.osce.org\/odihr\"><strong>ODIHR<\/strong>) dell\u2019<strong>OSCE<\/strong><\/a>, e <strong>Miltos Pavlou<\/strong> dell\u2019<a href=\"https:\/\/european-union.europa.eu\/institutions-law-budget\/institutions-and-bodies\/institutions-and-bodies-profiles\/fra_it\">Agenzia dell\u2019Unione Europea per i Diritti Fondamentali \u2013 <strong>FRA<\/strong><\/a>, hanno affrontato il tema della discriminazione e dei comportamenti di odio verso la popolazione di religione musulmana.&nbsp; Attraverso la presentazione di dati e indagini realizzate dall\u2019 ODIHR nei Paesi dell\u2019area OSCE, e dall\u2019agenzia FRA in Europa,&nbsp;i due relatori hanno sottolineato che, nonostante il numero di musulmani in Europa si aggiri intorno ai <strong>13\/14 milioni<\/strong>, e corrisponda al <strong>3,5% <\/strong>della popolazione, occupando il secondo posto come maggior gruppo religioso della societ\u00e0 multiconfessionale dell\u2019Unione Europea, questi continuino a subire discriminazioni e attacchi d\u2019odio in molti paesi.<\/p>\n<p>Sono stati presentati report di ricerche e di monitoraggio e&nbsp;banche dati disponibili sulle discriminazioni ponendo l\u2019accento sull\u2019aumento delle discriminazioni e dei comportamenti d\u2019odio verso le persone musulmane in tutti i paesi europei.<\/p>\n<p>Si \u00e8 quindi aperta la seconda sessione del webinar dedicata ad <u><em>approfondire la situazione italiana<\/em><\/u>: <strong>Yahya Pallavicini<\/strong>, Presidente di <strong>COREIS<\/strong>, Comunit\u00e0 Religiosa Islamica Italiana, partner del progetto Ladis, ha affrontato il tema delle discriminazioni contro la popolazione di religione musulmana provocate soprattutto dalla mancanza di cultura e di conoscenza della religione. In Italia la mancanza di un\u2019intesa a livello nazionale con le comunit\u00e0 di religione Islamica rende molto difficile per i musulmani accedere agli stessi diritti previsti dalla Costituzione per tutti i cittadini amche per le&nbsp;seconde e terze generazioni. La visione stereotipata di un uomo musulmano forte e prevaricatore che decide della vita della moglie e delle figlie calpestando i loro diritti e quella di una donna musulmana sottomessa all\u2019uomo e al potere patriarcale, vittima incapace di decidere della propria vita, sono due facce della stessa medaglia e che non hanno alcuna attinenza con la realt\u00e0. E\u2019 importante adottare uno sguardo <strong>libero da pregiudizi e stereotipi e consolidare il dialogo<\/strong> sia a livello di governo centrale che nei territori. La mancanza di conoscenza e quindi la difficolt\u00e0 delle amministrazioni centrali e locali a individuare interlocutori competenti nelle comunit\u00e0 islamiche, \u00e8 individuata da Pallavicini come l\u2019ostacolo fondamentale alla costruzione di un rapporto stabile di collaborazione tra Amministrazione Pubblica e comunit\u00e0 islamiche. Dialogo e confronto tra culture e religioni diverse sono le modalit\u00e0 principali per avvicinare le persone e farle conoscere abbattendo visioni stereotipate e piene di pregiudizi<\/p>\n<p>A proposito del ruolo che possono giocare le istituzioni, e in particolare gli enti locali, come livello amministrativo pi\u00f9 vicino alla vita dei cittadini, <strong>Patrizia Di Santo<\/strong>, <strong>Studio Come<\/strong>&nbsp;-partner del progetto Ladis-, ha presentato&nbsp;obiettivi e&nbsp;logiche di azione di LADIS,&nbsp; sottolineando l\u2019importanza di di <strong>lavorare sulla costruzione di un raccordo e di un &#8220;ponte&#8221;&nbsp;stabile di collaborazione tra enti locali, responsabili della governance delle politiche del territorio e le associazioni<\/strong>, in particolare quelle di donne musulmane che possono rappresentare un motore di <strong>innovazione<\/strong>, come facilitatrici del processo di integrazione. Ricerca e&nbsp;capacity building previsti dal progetto vanno in questa direzione.<\/p>\n<p>La terza sessione del webinar \u00e8 stata dedicata a <u><em>approfondire il punto di vista degli amministratori locali<\/em><\/u>. &nbsp;<strong>Francesca Cellini<\/strong> (Assessora alla pace, legalit\u00e0 e diritti del <a href=\"https:\/\/www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it\">Comune di <strong>Bagno a Ripoli<\/strong><\/a>), <strong>Valentina Giro<\/strong> (Assessora alla Cultura, Scuola, politiche giovanili del <a href=\"https:\/\/www.comune.rho.mi.it\/it-it\/home\"><strong>Comune di Rho<\/strong><\/a>) e <strong>Marwa Mahmoud<\/strong> (Consigliera del <a href=\"https:\/\/www.comune.re.it\/retecivica\/urp\/pes.nsf\/web\/Hmttl?opendocument\">Comune di <strong>Reggio Emilia<\/strong><\/a>) pur partendo da contesti territoriali diversi, hanno raccontato le esperienze realizzate nel loro territorio per coinvolgere e collaborare con le associazioni e le comunit\u00e0 di fede islamica.&nbsp;Tutte hanno ribadito la <strong>necessit\u00e0 di lavorare per favorire equit\u00e0&nbsp;di diritti<\/strong> tra i cittadini che risiedono nel territorio,&nbsp;promuovendo la conoscenza tra diverse religioni, culture, provenienze e mettendo in valore tali differenze per creare una comunit\u00e0 pi\u00f9 capace e competente nella comunicazione e nella convivenza. La necessit\u00e0 di promuovere il protagonismo delle minoranze nella governance del territorio \u00e8 fondamentale per facilitare l\u2019accesso della popolazione di fede musulmana a diritti fondamentali, quali il diritto alla scelta degli alimenti nelle mense scolastiche, a una sepoltura rispettosa dei riti previsti dalla religione professata, ad accedere al lavoro e all\u2019abitazione&#8230;<\/p>\n<p><strong>Gli interventi hanno individuato nella partecipazione al progetto LADIS, una opportunit\u00e0 per migliorare la governance del territorio e orientarne lo sviluppo alla parit\u00e0 e equit\u00e0 dei diritti<\/strong>. \u00c9&nbsp;emerso interesse per la ricerca e in particolare per la raccolta e l\u2019analisi delle prassi in atto nei Comuni per favorire la partecipazione dei cittadini e delle comunit\u00e0 di fede islamica residenti nel territorio. Le esperienze fatte possono rappresentare infatti una base comune di confronto e di riflessione da cui le diverse amministrazioni comunali possono partire per migliorare la qualit\u00e0 della vita nei diversi territori. &nbsp;<\/p>\n<p>La quarta sessione \u00e8 stata dedicata a <u><em>approfondire la condizione delle donne nell\u2019ISLAM<\/em><\/u> grazie ai due contributi di <strong>Aisha Lazzarini<\/strong>&nbsp;&#8211;<strong>COREIS<\/strong>&#8211;&nbsp;e <strong>Souheir Katkhoud<\/strong>&nbsp;&#8211;<strong>ADMI<\/strong>&#8211;&nbsp;che hanno sollecitato i partecipanti ad una <strong>lettura diversa<\/strong> del ruolo delle donne nell\u2019ISLAM , anche a &nbsp;partire dalla tradizione coranica. Le donne hanno sempre avuto un ruolo molto rilevante nel mondo islamico: colte e indipendenti, attive sia nel mondo del lavoro che&nbsp;nella societ\u00e0. Le donne hanno un ruolo rilevante sia all\u2019interno della comunit\u00e0, contribuendo al processo di integrazione sociale della comunit\u00e0 islamica che nell\u2019interazione sociale con il resto del territorio. Le donne sono educatrici nelle moschee e nei centri di cultura islamica e si impegnano su diversi temi e aspetti della vita sociale. Oggi soprattutto le seconde generazioni, ragazze e donne che hanno avuto maggiori opportunit\u00e0 di accedere all\u2019istruzione, si stanno impegnando molto nella vita sociale per cambiare le cose. Alle ultime elezioni ad esempio moltissime donne musulmane si sono candidate con successo, donne libere che scelgono di impegnarsi per il bene comune. Anche a livello europeo l\u2019associazione donne musulmane ha un ruolo rilevante nel favorire il dialogo e la convivenza.&nbsp;<\/p>\n<p>Molti sono ancora gli ostacoli che incontrano nella ricerca di un lavoro, nella ricerca di una casa soprattutto se si vestono abiti tradizionali e se indossano \u201cil velo\u201d. Il velo che \u00e8 una pratica religiosa, libera e scelta dalle donne, \u00e8 spesso considerato come il simbolo religioso di sottomissione femminile. C\u2019\u00e8 da lavorare e LADIS \u00e8 un\u2019occasione per consolidare ulteriormente il dialogo con le amministrazioni locali e innovare le politiche territoriali.<\/p>\n<p>A conclusione dell\u2019evento i partecipanti sono stati invitati a compilare un questionario di gradimento sul gradimento del webinar, i risultati elaborati e presentati in diretta hanno testimoniato un alto gradimento da parte dei partecipanti per la qualit\u00e0 degli interventi e per i dati condivisi.&nbsp;Grandi sono le aspettative per i prossimi webinar del ciclo di&nbsp;incontri su LADIS,in attesa escano le date e i relatori condividiamo a seguire i link per i dati open source condivisi durante il primo webinar:<\/p>\n<p>https:\/\/fra.europa.eu\/en\/databases\/anti-muslim-hatred\/home<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":124,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"_ti_tpc_template_sync":false,"_ti_tpc_template_id":""},"tags":[],"aree_d_intervento":[],"class_list":["post-123","news","type-news","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/news\/123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/news"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/124"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123"},{"taxonomy":"aree_d_intervento","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/aree_d_intervento?post=123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}