{"id":125,"date":"2021-11-24T19:19:19","date_gmt":"2021-11-24T19:19:19","guid":{"rendered":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/news\/pnrr-e-raffael\/"},"modified":"2021-11-24T19:19:19","modified_gmt":"2021-11-24T19:19:19","slug":"pnrr-e-raffael","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/news\/pnrr-e-raffael\/","title":{"rendered":"PNRR e Raffael"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\"><strong>Occupazione femminile, conciliazione e povert\u00e0 educativa<\/strong>: tre priorit\u00e0 per le politiche nazionali e locali strettamente interconnesse e che vanno fortemente promosse con le risorse del <strong>PNRR <\/strong>attraverso modelli di <strong>welfare territoriale<\/strong>.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">I dati Istat mostrano che, nel 2020, il tasso di occupazione femminile era <strong>inferiore di oltre 20 punti<\/strong> percentuali rispetto a quello maschile: donne e uomini sono occupati, rispettivamente, nel 52,7% e nel 72,6% dei casi. inoltre, come \u00e8 ormai noto, la presenza di figli incide <strong>negativamente <\/strong>sul tasso di occupazione femminile: le donne con almeno un figlio di et\u00e0 inferiore ai sei anni sono occupate nel 53,4% dei casi, mentre quelle senza figli per il 71,9% (Istat 2021). I dati variano molto in base alle regioni ma anche nelle regioni e nei territori dove l\u2019occupazione femminile \u00e8 pi\u00f9 alta permane una differenza significativa tra donne senza figli e donne con figli.&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Questa situazione ha effetti non solo sulle donne ma anche sui loro figli, <strong>entrambi <\/strong>infatti sono maggiormente esposti al <strong>rischio di povert\u00e0<\/strong>. Si tratta di un aspetto importante se consideriamo che, gi\u00e0 prima della pandemia, la povert\u00e0 minorile era in aumento e che la condizione dei minori \u00e8 peggiorata ulteriormente nel quadro del Covid-19. Politiche educative e politiche di conciliazione sono quindi strategiche nel nostro paese per contrastare la povert\u00e0 <strong>presente e futura<\/strong>, perch\u00e9 attraverso queste, \u00e8 possibile combattere la povert\u00e0 sia delle mamme, in particolare quelle sole con figli, che dei bambini e contrastare la povert\u00e0 educativa.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Questo obiettivo ha fortemente ispirato la sperimentazione del progetto <a href=\"http:\/\/www.studiocome.it\/content\/raffael-redesigning-activities-family-friendly-way-viterbos-workplaces\"><strong>RAFFAEL<\/strong><\/a>, svolto in Provincia di Viterbo, che ha realizzato servizi sperimentali, educativi e di assistenza, per aumentare la possibilit\u00e0 di conciliare vita e lavoro e aumentare contemporaneamente le opportunit\u00e0 educative per i figli.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il \u201cmodello <a href=\"http:\/\/www.studiocome.it\/content\/raffael-redesigning-activities-family-friendly-way-viterbos-workplaces\">RAFFAEL<\/a>\u201d \u00e8 coerente con la programmazione europea (Child Guarantee) per contrastare <strong>l\u2019esclusione sociale dei bambini<\/strong> e il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) che sostiene&nbsp; la <strong>parit\u00e0 di genere<\/strong> nel nostro paese attraverso l\u2019aumento e la qualificazione dell\u2019occupazione femminile e il potenziamento delle misure di conciliazione e degli interventi educativi rivolti ai minori.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La pandemia ha mostrato quanto i sistemi di welfare territoriali siano centrali anche nei momenti di emergenza sociale e sanitaria per rispondere ai bisogni della popolazione, dobbiamo quindi investire sul rafforzamento di questi sistemi di welfare locale&nbsp;coinvolgendo nuovi attori, tra cui le aziende e il mondo produttivo, Coinvolgere le imprese nelle reti di welfare territoriale significa <strong>ampliare <\/strong>l\u2019offerta di servizi e di opportunit\u00e0 di conciliazione, rafforzando partenariati e reti pubblico \u2013 privati, leva cruciale per rispondere in modo efficace ai nuovi bisogni e garantire sostenibilit\u00e0 ai servizi.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":126,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"_ti_tpc_template_sync":false,"_ti_tpc_template_id":""},"tags":[],"aree_d_intervento":[],"class_list":["post-125","news","type-news","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/news\/125","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/news"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/126"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125"},{"taxonomy":"aree_d_intervento","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiocome.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/aree_d_intervento?post=125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}